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giovedì 30 aprile 2009

Emerson..il baretto bianco!

Innanzitutto buonasssseraaaa!!!!Eccomi qui finalmente con un po' di voglia di scrivere che mi ha fatto venire Angionedda in questo post in cui chiedevo lumi su come conservare un pandispagna fatto per il mio compleanno che era ieri... ma vabbè torniamo a noi, vi dicevo l'Emerson un baretto che si trova al poetto ed è per l'appunto tutto bianco. Arredato in modo molto sobrio-moderno-chic propone un menù in cui le insalate la fanno da padrone, ma ci sono anche panini ed alcuni piatti unici. Ci sono andata svariate volte e sono rimasta sempre abbastanza soddisfatta. Degna di menzione l'insalata di pere in cui le pere sono accostate alla rucola, alle noci al brie ed al songino, molto buona veramente, ma ce ne sono anche molte altre tutte da provare. Se avete molta fame, però lasciate perdere i panini, un po' troppo striminziti...
Una volta ho provato anche un primo piatto, dei ravioli ai porcini conditi alla boscaiola cioè con un misto di funghi, abbastanza buoni e a detta loro, artigianali e non surgelati come ora va molto di moda.
Insomma complessivamente è molto carino, si sta bene, c'è una fantastica vista sul mare e sulla sella del diavolo e una musica lounge soft!
Voto: 8

lunedì 17 marzo 2008

Spazio Newton

Venerdi sera, voglia pazzesca di filetto di cavallo e allora pensa che ti ripensa non avevo voglia di andare nella solita bisteccheria simil tedesca vicino a casa di cui vi dirò in altro post, voglia di cucinare meno di zero...in questo periodo proprio non mi va ...con grande rammarico vostro ma con grande rimpinguamento della sezione "ristoranti a cagliari", e insomma alla fine decidiamo di andare allo Spazio Newton, che ultimamente si propone oltre che come discoteca, come ristorante/bisteccheria. L'ambiente seppur grande, è organizzato abbastanza bene in modo da dare l'idea di intimo, luci soffuse, candele e arredamento minimal-etno-chic che va molto di moda in questo periodo.

La carta propone alcuni antipasti e alcuni primi che non mi rimangono affatto impressi e una selezione di bistecche, filetti e arrosti vari abbastanza buona. Le carni inoltre possono essere ammirate al di là di una vetrina posta davanti alla cucina (a vista) al centro della sala, e questo è sempre buono visto che uno può farsi anche un'idea visiva di ciò che lo aspetta.

Tra i contorni scegliamo le patatine al forno (io) e fritte (il Martirio), surgelate le mie, fresche e con la buccia le sue. Io un filetto di cavallo, lui un angus argentino.
Le pietanze arrivano abbastanza velocemente, servite in piatti ovali in cui trovano posto il filetto da una parte le patatine dall'altra. Buoni entrambi ma senza strappo di capelli. Buonissimo l'Angus a detta del Martirio.

Come dolce prendo una fetta di Apple Pie (fatta da loro) servita tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia: molto buona e davvero azzeccato l'abbinamento.
Per completare il quadro, una bottiglia d'acqua e una birra 0,40 chiara.
Costo complessivo : 22,5 euro a testa...un po' caro ma almeno diverso dalle solite bisteccherie coi tavoloni in legno e le tovagliette di carta ;-)

VOTO: 7

P.S. C'è anche la pizza!

venerdì 4 maggio 2007

Sushi...ma anche no

Con questo post inauguro ufficialmente la sezione "Ristoranti a Cagliari", si perchè ogni volta girando per i vari blog, trovo sempre recensioni di ristoranti "nel continente" dove non mi capiterà mai di andare vista la penuria costante di pecunia. Cosi ho deciso di recensire locali di Cagliari cosi almeno le 4/5 persone che mi leggono sanno cosa aspettarsi!

Il primo della lista è il "NEXT DOOR" in Viale Regina Margherita, 14 a Cagliari, ristorante del cuoco Luigi Pomata apparso svariate volte alla prova del cuoco. Il locale è molto carino, moderno, arredato in maniera essenziale , presenta all'ingresso una specie di sushi bar al di là del quale lavorano (o forse è meglio dire lavoravano?) una coppia di giapponesi molto rassicuranti, nel senso che occupandosi loro della preparazione del sushi , la qualità è più e meno assicurata.

Ci sono andata qualche tempo fa, allora presi il sushi come antipasto e poi un secondo scelto invece dalla lista dei piatti del giorno. Il sushi in quell'occasione era stato davvero squisito (merito dei due giapponesi?) , ma il secondo già mi lasciò abbastanza indifferente : si trattava di un altisonante tonno in crosta di pistacchi con belga caramellata poi rivelatosi un banalissimo filetto di tonno con una spolverata di granella di pistacchi senza alcun sapore (altro che crosta!) accompagnato da 2 foglie di belga effettivamente caramellata.

Buono invece il tortino al cioccolato dal cuore morbido che ormai dilaga (lo fanno tutti) accompagnato da lamelle di mandorle tostate e una pallina di gelato alla panna.

Ebbene tutto questo per dirvi che come vuole la grande tradizione cagliaritana, la seconda volta ho avuto una cocente delusione anche perchè memore dell'ottimo sushi, ci sono riandata in occasione del mio compleanno con l'idea di prendere solo quello anche perchè altri ristoranti dove fanno sushi a cagliari non ce n'è. La delusione inizia subito all'ingresso quando noto che dietro al sushi bar al posto dei piccoli giapponesi, troneggia un ragazzone di indubbia provenienza nostrana...mah...ho pensato, magari gli hanno insegnato l'arte...

Ci sediamo in un tavolo e immediatamente ci portano il menù: non ho dubbi, ordino subito un sushi che prevedeva 3 rolls e 3 nigiri, mentre il Martirio ordina una più regionale Fregola con i frutti di mare. Il servizio non c'è che dire è velocissimo, anche perchè essendo sabato sera i camerieri tendono a pressare (cosa che io non sopporto assolutamente) perchè possano subito riciclare il tavolo per altri coperti (cioè altro guadagno). Arriva quindi il tanto sospirato sushi e subito vedo che nigiri non ce ne sono, ma ci sono solo rolls e vabbè mi dico, mi abbufferò di rolls! Ma da una più attenta analisi del piatto mi rendo conto che i rolls che contengono effetivamente pesce crudo , come vuole la sacrosanta tradizione giapponese, sono due o tre, mentre gli altri contengono cose veramente abbominevoli, come ad esempio, tonno e maionese (orrore!!!) , baccalà (straorrore!!!) , musciame di tonno (orrorissimo!!!). Alla mia domanda "cos'è questo" riferendomi al musciame di tonno ( che per me poteva tranquillamente essere una scatoletta, aveva lo stesso aspetto), il cameriere mi dice con grande enfasi "ma è musciame di tonno!!" come se i giapponesi da secoli infilassero il musciame di tonno, per altro cotto, nel sushi!

La fregola del Martirio era buona ma molto poca, la fonduta di ciccolato con ragout di frutta che ho preso per dolce consisteva in una ciotola di cioccolato fuso con dentro un mirtillo e un lampone galleggiante , niente di più lontano dall'idea di fonduta di cioccolato che avevo io : fornelletto con candela sotto che scalda il cioccolato e frutta a pezzi da intingere golosamente ....
In definitiva una grandissima delusione costataci 25 euro a testa (abbiamo preso 2 bicchieri di vino e non la bottiglia intera, tanto alla fine non la beviamo) con l'aggravante dei camerieri ronzanti!